Come difendersi dal furto di articoli

Hai seguito un po' di consigli nel web, hai aperto un blog, lo hai spinto nelle serp, hai curato il lato seo, ti sei impegnato a scrivere articoli di qualità e inizi a ottenere i primi risultati.
Ma ecco che compare un parassita del web, uno di quei incapaci individui che rubano gli articoli altrui noncurante della penalizzazione google, come difendersi?
Te lo dico io come fargli passare la voglia:

Innanzi tutto è bene stare sempre in guardia per evitare che qualcuno si freghi gli articoli.
Se hai scritto una guida personale, con consigli che in pochi sanno e in pochissimi hanno pubblicato, significa che hai fatto il colpaccio: nel web chi offre un servizio unico ottiene il successo.
Ma nascosti come sorci nei meandri di internet ci sono i ladri.
Per scoprire subito un ladro di articoli ci si deve affidare a Plagium, che avevo consigliato in un altro articolo.
Il sito permette infatti sia di controllare che il proprio testo non sia troppo simile ad altri, ma anche l'opposto, cioè che qualcuno non abbia pubblicato il nostro testo!

Anche verificare nelle social news i titoli di articoli troppo simili al nostro può aiutare: quando avevo aperto il mio primo blog da poco tempo, forse un mese, ho notato un titolo molto simile al mio; aprendo la pagina ho notato che il mio testo era stato copiato e incollato pari pari, senza citare la fonte e prendendosi tutti i meriti. Dopo aver tampinato il bastardo per un po' ha cancellato l'articolo, ma usando plagium ho notato che tutti i suoi testi erano copiati...


Se qualcuno ha rubato uno degli articoli, o ha preso uno spezzone senza citare la fonte, probabilmente basta far notare al webmaster l'errore. Se si tratta di un caso isolato, probabilmente correggerà.
Nel caso di webmaster recidivi, con siti interamente copiati, la cazziata è obbligatoria.
Un po' di meritocrazia, almeno nel web, ci dovrebbe essere.

Come farla pagare a questa gentaglia quindi?
Questa gente rovina il web, e ovviamente va fermata.
Google Panda ha cercato di arginare il fenomeno, penalizzando i siti che copiano, ma non sempre funziona, perchè se ti copiano a pochi minuti dalla pubblicazione (il mio caso) è difficile stabilire la paternità per i bot.
Allora si fa una bellissima cosa: gli si taglia i fondi!

Questi imbecilli, incapaci di scrivere per conto loro, inseguono il miraggio del guadagno facile: rubano il lavoro altrui e ci guadagnano sopra.
Siccome a Google Adsense non piace affatto che si pubblichino i suoi annunci in pagine con contenuto copiato o coperto da copyright, si può fare una bellissima segnalazione a questo indirizzo, dove si segnala che il webmaster non rispetta le norme.


Far bannare questi "signori" da Google causerà sicuramente la chiusura del sito, visto che altri programmi di affiliazione non rendono come google, tranne qualche raro caso. Comunque sia se persiste a rubare articoli con altre compagnie, una segnalazione anche in quel programma non può che far bene (difficilmente i contenuti copiati vengono tollerati, lede l'immagine di qualsiasi compagnia).

Una volta distrutti i guadagni del disonesto e pigro ladro, questo difficilmente continuerà nella sua attività, e molto probabilmente o chiuderà il sito, oppure cancellerà tutti i contenuti copiati.
Comunque sia, avrai messo in salvo il tuo lavoro.

Commenti